quando non si può prendere l'ostia?

Quando non si può prendere l’ostia?

Su come e quando fare la Comunione a volte sorgono dei dubbi. Ci sono dei casi in cui non si può prendere l’ostia? E quali sono le regole per fare la Comunione? Vediamolo nel dettaglio! 

I fedeli praticanti a volte entrano nel dubbio e non sanno: quando non si può prendere l’ostia? Quando non si può fare la Comunione? E soprattutto se si può andare a messa e non fare la comunione. 

Esistono diverse regole per fare la Comunione, per questo motivo non è insolito chiedersi se si può prendere l’ostia senza confessarsi e se ci sono dei peccati che lo impediscono. Ecco alcune indicazioni che ti permetteranno di capire quando puoi prendere l’ostia e quando no. 

Quando non si può prendere l’ostia durante la Comunione 

Ci sono dei peccati per cui non si può fare la Comunione? Per prendere l’ostia durante la messa ci sono alcune regole da seguire o meglio: 

  • Bisogna sentirsi realmente in grazie di Dio e non avere sulla propria coscienza dei peccati gravi 
  • Si deve pensare e sapere esattamente quello che si sta per ricevere ed essere fermi nella fede della presenza di Cristo nell’Eucarestia. Con un sincero desiderio di riceverlo con umiltà, modestia e amore 
  • Non si devono assumere bevande alcoliche e non si deve mangiare un’ora prima di fare la comunione 

Se non ci si ritrova in uno di questi casi allora non si potrà prendere l’ostia durante il momento della Comunione. Bisogna avere la giusta predisposizione d’animo ed essere pronti a ricevere il corpo di Cristo con l’assoluta consapevolezza che la propria anima non è gravata da gravi peccati. 

Le persone divorziate o separate possono prendere l’Ostia? 

Le persone che sono separate oppure divorziate possono continuare a prendere la Comunione a patto che non abbiamo contratto un nuovo matrimonio civile. 

Infatti, le persone che si sono risposate con rito civile dopo il matrimonio religioso non possono prendere la comunione. 

Chi è sposato, divorziato e risposato solo con rito civile può continuare a prendere la comunione perché non c’è stato il legame sacro davanti a Dio. 

Quante volte si può prendere l’ostia? 

Secondo quanto stabilito nel 1973 è possibile fare un massimo di due comunioni giornaliere. Quindi è possibile prendere l’ostia due volte al giorno, se naturalmente si partecipa alla Santa Messa. 

Non è possibile invece prendere il corpo di Cristo due volte al giorno durante la stessa celebrazione. Dunque, il limite è di un’ostia per ogni cerimonia eucaristica alla quale si partecipa per un massimo di due volte al giorno e non di più. Se si partecipa a tre messe, dunque, non si dovrà prendere l’ostia durante la terza eucaristia. 

Si può prendere l’ostia senza confessarsi

Una delle domande che ci si pone più spesso è se si può partecipare al momento dell’Eucarestia e prendere l’ostia senza confessarsi. 

Bisogna attingere in questo caso alla dottrina del Concilio di Trento che ha affrontato la questione in modo dettagliato. Nello specifico questo decreta che: Il Signore, nell’imminenza di tornare da questo mondo al Padre, ha istituito il sacramento. 

In esso ha effuso delle ricchezze sul suo amore verso gli uomini rendendo dei memorabili prodigi e ci comanda di onorare nel riceverlo, la sua memoria e di annunziare la sua morte fino a quando non verrà a giudicare il mondo. 


Questo sacramento dunque, è cibo spirituale per le anime perché né vengono rafforzate nella vita in Cristo. Come si evidenzia in Giovanni 6,58: chi mangia me, vive per mezzo mio. 

Sulla base di questi presupposti la Chiesa esorta i fedeli a fare la Comunione ogni qual volta partecipano alla messa. Quindi: tutte le domeniche. L’unico impedimento è nel caso in cui si sia commesso un peccato mortale.


Questo vuol dire che se si sono fatti dei peccati veniali ma si è realmente pentiti è possibile prendere comunque la Comunione. La chiesa dunque, non obbliga alla confessione prima dell’Eucarestia. L’unica eccezione è data proprio dal caso in cui si siano commessi dei peccati mortali, in questo caso bisogna fare atto di pentimento e confessarsi. 

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