Viva il Concilio

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Immagini del Concilio

 

Fare clic su un'immagine per avviare la presentazione.


 

Video sul Concilio

 

Mons. Luigi Bettazzi alla presentazione del sito Vivailconcilio

Conferenza stampa presso la Fondazione Ambrosianeum di Milano svoltasi il 25 Gennaio 2010, poche ore dopo la messa on-line del sito www.vivailconcilio.it. Nel video l'intervento di Mons. Luigi Bettazzi.

 


Una scommessa chiamata Concilio

Speciale TG1 del 15 febbraio 2009
di Aldo Maria Valli

 


Immagini dal Concilio

Video promozionale tratto dal film di Nicola Vicenti "La filmoteca Vaticana. Immagini dal Concilio", a cura del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.
Per ulteriori informazioni, contattare il Pontificio Consiglio.

 


RAIStoria - Chiusura del Concilio Vaticano II

Alberto Melloni, storico del Chiesa, descrive la figura di Papa Giovanni XXIII come un pontefice in anticipo sui tempi che ha mostrato una grande capacità di rinnovamento. Lo storico descrive le diverse tappe del Concilio Vaticano II e delinea gli schieramenti che si formarono in seno alla Chiesa.

 


Lello Scorzelli nel ricordo di un amico

 

Incontrai Lello Scorzelli per la prima volta nella Cappella Sistina, quando monsignor Pasquale Macchi lo portò a visitarla. Io allora ero il segretario di S.E. mons. Canisio van Lierde, Sacrista di Sua Santità e Vicario Generale per la Città del Vaticano. Da allora siamo rimasti legati con una stretta amicizia, nonostante la diversità dei nostri caratteri.

Non sono un artista, ma un occhio per il bello nell’arte ce l’ho, e Lello apprezzava anche il mio modesto parere; per esempio, quando mi mostrò l’abbozzo del crocifisso per il pastorale di Paolo VI l’asta orizzontale della croce era diritta. Gli dissi che data l’attorcigliamento del corpo e della aste osservai che se l’asta superiore non fosse diritta ma leggermente a forma di arco il tutto sarebbe più coerente. Accolse la proposta dicendo: “Ecco, sì, come un arco che lancia Gesù in cielo!”. Io, dalla mia parte, ero ammagliato dal suo genio, dalla sua fantasia e dal groviglio delle linee delle sue figure e dei suoi disegni, che rifletteva la complessità della sua psiche. Era l’antitesi delle stile liberty. Per noi ‘normali’ è difficile capire l’animo di un vero artista, Lello stesso, istigato dal ‘daimon’ platonico, qualche volta chiamava ‘follia’ qualche sua opera, ma a chi aveva la pazienza di analizzare sia il disegno complessivo sia i dettagli della scultura veniva in mente la frase shakespeariana su Amleto: «C’è logica nella sua pazzia». Ed è questa .logica che è l’anima e la ‘forma’ di un capolavoro artistico.

Scorzelli aveva un gran senso d’umorismo Scendeva giù a San Pietro durante le sedute del Concilio per ritrattare le varie facce, dei vescovi e cardinali, che si possono riconoscere nei bronzi nei pannelli esposti ai Musei Vaticani, poi saliva in camera mia e ne faceva delle caricature che erano veramente buffe. Faceva caricature anche dei dipinti di Michelangelo nella Sistina, con certi titoli come ‘Chicchirichi!’, ‘A voi le salsicce’ (le braccia muscolari), ecc. Sapeva ridere anche di se stesso. Però, quando si metteva sul serio a fare dei ritratti, sia come disegni sia come sculture o rilievi, era insorpassabile. Nessuna meraviglia che uomini come Giovanni XXIII, Paolo VI, Jean Guitton, Eugenio Montale, Renato Guttuso e altre figure insigni, si degnarono di posare per lui. È solo con me che non ebbe fortuna; provò due volte di fare uno schizzo ma non lo firmò mai, dicendo che avevo una faccia complicata! Però, una volta venne da me quando, in pantaloni e bretelle, riparavo un ombrello rotto. Si mise a ridere e fece un rapido schizzo che ancora mi diverte tanto.

Una volta, fu mandato a me un signore americano, Saul Rosen, un grande collezionista di quadri e sculture. Mi mostrò una medaglia fatta da Lello, dicendomi che voleva conoscere questo scultore. Chiamai Lello, il quale mostrò in seguito alcune sue sculture. Rosen lo invitò immediatamente a tenere una mostra personale a casa sua a New York. Andammo insieme con una ventina di statuette. Ritornammo vuoti, in una serata aveva venduto tutto, anzi, direi, svenduto. Chi sa dove sarà finita quella collezione, sparpagliata dopo la morte di Rosen!

Lello era generoso con tutti, eccetto con se stesso. Era schivo, non voleva mostrarsi, e non ha mai avuto una grande fama popolare sia perché la ragione addetta, sia perché lavorava nell’ambito ecclesiastico. Benché credente, non era un clericale, la sua fede era un po’ di tipo napoletano. Una volta mi mangiò la testa, perché entrando in camera mia, posai il cappello sul letto: «porta scarogna!» - disse. D’altra parte, il suo profondo trattato di teologia si può studiare nella inesauribile “Porta della preghiera” della Basilica di San Pietro. Dico “studiare” perché ci vogliono ore intere per analizzare ogni scena biblica e capire la sua interpretazione. Spesso mi telefonava per chiedere spiegazioni bibliche, per entrare più profondamente nell’animo delle dramatis personae.

Il suo grande sogno era quello di fare un piccolo museo per i dipinti di suo padre, per cui aveva una grande venerazione, un bravo artista, ma certamente non al livello di Lello. Scorzelli lavorò fino alle ultime possibilità della sua salute, e forse anche oltre. Gli stette vicino, con molta pazienza a amore, sua moglie Edvige.

Il libro Arte e Fede nell’opera di Lello Scorzelli (San Paolo, Cinisello Balsamo 1994), con alcuni tratti autobiografici di Lello e contributi dagli uomini che lo conoscevano meglio e lo ammiravano, dà una buona idea di tutta l’opera di Lello. Purtroppo, tutti gli sforzi di Edvige per organizzare una mostra complessiva delle opere di Lello risultarono vani. Quando una tale mostra si farà, e spero di visitarla anche io con Edvige e sua figlia Olga, il pubblico italiano potrà finalmente convincersi che Scorzelli è stato uno dei più grandi scultori del ventesimo secolo.

P. Prospero Grech O.S.A.

 

Cerca

Contatore

Les Apôtres au Concile

JEAN GUITTON, Les Apôtres au Concile, 1964 (Collezione Arte e Spiritualità, Brescia).

Medaglia Paolo VI

TERTIA SESSIO CONCILII OECUMENICI VATICANI SECUNDI UT UNUM SINT


PAULUS VI PONT MAX EXTENDENS MANUM APPREHENDIT EUM


 


Copyright

Copyright © 2010 Viva il Concilio. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.