Rione Trevi

Rione Trevi

Il Rione Trevi prende il nome dalla grande Fontana di Trevi al centro del rione. Comprende il lato occidentale del colle del Quirinale e la pianura tra questa collina e Via del Corso.

Tre spade sono il simbolo del Rione Trevi (Trevi è una corruzione di Trivio, tre strade).
Rovine nel Giardino Colonnese e gli Horti Sallustiani, sono l’unica testimonianza dell’antica Roma in questo rione. Le due statue in Piazza del Quirinale provengono dalla vicina Rione Monti e l’obelisco nella stessa piazza viene dal Mausoleo di Augusto.

Rione Trevi ha alcuni dei palazzi più imponenti di Roma:
– Palazzo del Quirinale e di Palazzo Barberini sono stati costruiti tra la fine del XVI secolo e la prima metà del XVII secolo sul colle del Quirinale, quando la zona era quasi considerata campagna. Altri palazzi interessanti, più o meno nello stesso periodo, sono il Palazzo Sciarra, Palazzo Colonna e Palazzo Odescalchi, tutti tra Via del Corso e il colle del Quirinale.
SS. Apostoli è la chiesa principale del rione, mentre le facciate S. Susanna da Carlo Maderno (1603) e S. Marcello da Carlo Fontana (1683), segnano l’inizio e la fine dell’architettura barocca a Roma.

1) S. Maria di Loreto
2) Nome di Maria
3) Palazzo Spinelli
4) Palazzo Odescalchi
5) Palazzo Colonna
6) S. Romualdo (perduta)
7) Palazzo Bolognetti (perduta)
8) Palazzo dell’Accademia di Francia
9) S. Marcello
10) Monastero dell’Umiltà
11) Palazzo Sciarra
12) Monastero delle Vergini
13) S. Maria in Via
14) Palazzo Poli
15) Palazzo Poli (lato posteriore)
16) Palazzo della Stamperia
17) Piazza della Pilotta
18) Piazza di Montecavallo o del Quirinale
19) S. Maria dei Foglianti (perduta)
20) S. Nicola in Arcione (perduto)
21) Chiesa dell’Angelo Custode (perduta)
22) Palazzo Barberini
23) S. Niccolò da Tolentino

Eleganza e un pò di follia sono le principali caratteristiche della decorazione di molti palazzi a Trevi.

Le X rosse indicano le principali variazioni intervenute dopo il 1777:

a) X nella parte superiore sinistra della mappa: i giardini e le ville sono stati sostituiti dopo il 1870 da un quartiere residenziale;
b) X collegate da due linee al centro della mappa: nel 1926-1932 due nuove grandi strade modificano la zona tra Piazza Barberini e Chiesa di S. Susanna;
c) X collegate da linee al di sopra della grande area verde: nel 1885 le strade che collegano Via del Corso e Piazza Barberini sono state ampliate e sono diventate una grande strada (Via del Tritone): questa strada è stata collegata con i nuovi quartieri sviluppati nei pressi della stazione ferroviaria da un tunnel sotto il colle del Quirinale;
d) X collegate da una linea nella parte inferiore della mappa: nel 1878 una nuova strada è stata aperta per collegare Piazza Venezia con Via Nazionale e la stazione ferroviaria.

Il Colosseo

Colosseo

Il Colosseo, chiamato anche “Anfiteatro Flavio”, è stato costruito dall’imperatore Vespasino in onore alla grandezza del suo impero, e inagurato da suo figlio Tito, nell’80 AC, con una festa che durò 100 giorni.

Il nome Colosseo deriva probabilmente da una grande statua in bronzo alta circa 38 metri, dal suo nome è “Colosso”, che Nerone volle come la sua immagine nei pressi della Domus Aurea.

Il lavoro che ha rappresentato l’imperatore come l’antico dio Apollo, ricordava, grazie alle sue dimensioni straordinarie, il prestigio e il fascino che ha avuto un’altro simbolo: il Colosseo di Rodi.

L’imperatore Adriano spostò la statua nei pressi dell’anfiteatro e modificò le sue caratteristiche e aggiunse la “corona di Raggi solari”, per farla assomigliare al dio del Sole

Era però solo in epoca medievale che gli imperatori e l’ aristocrazia, hanno iniziato a chiamare il Colosseo con il nome di “Anfiteatro Flavio”.

Il Colosseo, progettato da Rabirio o forse Gaudenzio, era un luogo di lotte tra gladiatori, esecuzioni, naumachie e spettacoli di caccia.

Circa 80.000 spettatori potevano assistere a spettacoli dal sorgere del sole fino al tramonto, ma anche la notte, quando i gladitori erano illuminati con le fiaccole.

La storia ci dice che al pubblico piacevano più le lotte dei gladitori inventate dall’imperatore Claudio. Tutte le feste religiose, ricorrenze e le vittorie militari venivano celebrate nel Colosseo dell’epoca imperiale con una sfida tra gladiatori.

Per difendere gli spettatori dalle bestie feroci, erano state installate reti metalliche, mentre durante i giorni luminosi o di pioggia, il Colosseo era protetto con un grande telone blu “velario”.

Il Colosseo ci porta alla mente gli omicidi dei cristiani, anche se, secondo recenti studi, non ci sono documenti che dimostrano che i massacri e le stragi siano avvenute all’interno delle mura dell’Anfiteatro Flavio.

In ogni caso, nel 313 DC l’imperatore Costantino proclamò il cristianesimo religione ufficiale dell’Impiro, che vietava, naturalmente, gli omicidi di cristiani, ma confermando le lotte deo gladiatori e gli spettacoli di caccia.

Nei secoli successivi il Colosseo divenne cimitero, e una fortezza chiamata “Frangipane”.

Indirizzo: Piazza del Colosseo
Informazioni e prenotazioni:
06 39 96 77 00
Orario di apertura: lunedì-sabato dalle 9 alle 1: 30 pm / 2: 30 pm, 17:00
Biglietti: da 8 a 12,5 euro (i prezzi includono il costo della mostra ospitata durante il periodo della visita, senza, i prezzi hanno uno sconto di 2 €.)

Il Rione Monti

Colonna Traiana Rione Monti

Rione Monti prende il nome dai tre colli (in italiano di oggi colle, collina, ma in passato erano denominati monte) comprende: Quirinale (lato est), Viminale ed Esquilino. Confina a ovest di Trevi e a nord e ad est è chiuso dalle mura di Roma. È il più grande rione, ma nel XVIII secolo fu scarsamente popolato.

Il simbolo del Rione Monti ci ricorda dei suoi tre colli.

La parte meridionale del Rione Monti, vicino al confine con Campitelli è stata scelta dagli imperatori per espandere il Foro Romano. Augusto e dopo di lui Nerva e Traiano costruirono in questa posizione basiliche e templi: il monumento più significativo di questo periodo è senza dubbio la Colonna Traiana. Il resto del rione è principalmente occupata da ville come la Domus Aurea di Nerone. La vicinanza con il Colosseo (in Rione Campitelli) ha portato alla costruzione di imponenti terme sul pendio del colle Esquilino (Terme di Tito e di Traiano). Solo verso la fine del III secolo Roma si espanse nella parte settentrionale dei Monti: Diocleziano costruì imponenti bagni in una zona pianeggiante nella parte superiore del Quirinale e Viminale, mentre pochi anni dopo Costantino costruì altri bagni in quello che oggi è il Palazzo Rospigliosi.

Con la perdita di una fornitura stabile di acqua causata dalla distruzione di ampi settori degli acquedotti durante la guerra tra Bizantini e Goti nel VI secolo, la maggior parte del Rione Monti è stato abbandonato.

Forse a causa della loro lontananza dal centro di Roma, dove anche molti templi ancora celebrano le divinità pagane, due sedi periferiche sono state scelte per costruire grandi basiliche cristiane: S. Giovanni in Laterano, nei pressi di Porta Asinaria, e S. Maria Maggiore, in una delle le Tre Cime dell’Esquilino.

Le condizioni del Rione Monti è stata migliorata con papa Pio IV (1559-1565), che ha aperto Via Pia che conduce a Porta Pia e in misura maggiore con papa Sisto V (1585-1590) che ha fatto tornare l’acqua a questa parte di Roma (Acqua Felice), e aperto strade che hanno facilitato l’accesso alle basiliche.

Molti monasteri e chiese furono costruite lungo queste strade, il più noto dei quali è S. Carlo alle Quattro Fontane di Francesco Borromini e S. Andrea al Quirinale da Gian Lorenzo Bernini.

[Fontana con il simbolo del Rione Monti, nei pressi della SS. Vito e Modesto, decorazione XVIII secolo di un edificio in Piazza Monti, decorazione di una tomba romana in Piazza di Porta Maggiore e un particolare di uno dei primi del XX secolo, edificio nei pressi di S. Bernardo alle Terme]

Con i cambiamenti radicali indotti negli ultimi 150 anni, Rione Monti offre oggi un mix di monumenti e stili che spaziano dagli imponenti acquedotti di Porta Maggiore, a molte antiche chiese come S. Clemente e SS. In questo Rione troviamo alcuni dei monumenti più interessanti di Roma Capitale, del periodo tra il 1870 e il 1914, tra cui la Fontana delle Najadi.

La leggenda dei numeri più leggibili:
1) Battisterio Lateranense
2) Obelisco del Laterano
3) Scala Santa
4) Ospedale di S. Giovanni
5) SS. Pietro e Marcellino
13) Acquedotto Claudio
14) Rovine del Tempio di Ercole Callaico
21) S. Bernardo alle Terme
22) Fontana dell’Acqua Felice
28) Palazzo Rospigliosi
30) S. Caterina a Magnanapoli
39) S. Francesco di Paola
40) S. Pietro in Vincoli
41) SS. Silvestro e Martino ai Monti
42) Arco di Tito
43) Tempio della Pace
44) S. Lorenzo in Miranda
45) SS. Luca e Martina
46) Colonna Traiana

I principali monumenti di Rione Monti

La piccola mappa mostra i grandi cambiamenti che si sono verificati dopo il 1777:

a) linea tratteggiata rossa: tutta l’area a destra di questa linea è stata occupata da ville e fattorie: dopo il 1870 divenne il luogo preferito per l’espansione di Roma in base al suo nuovo ruolo di capitale del Regno italiano;
b) linea blu: segna Via Nazionale, una nuova strada aperta dopo il 1860 per collegare la stazione ferroviaria con Piazza Venezia;
c) linea gialla: segna Via Cavour una nuova strada aperta tra il 1880 e il 1890, con l’obiettivo di fornire un accesso alternativo alla stazione ferroviaria;
d) linea verde: segna Via dei Fori Imperiali un grande viale aperta tra il 1924-1932 per fornire una grandiosa vista sul Colosseo da Piazza Venezia.

Benvenuti a Roma

Roma San Pietro

Nella splendida Roma dei gladiatori con il suo Colosseo, la meravigliosa Basilica di San Pietro unica al Mondo, le famose fontane come la Barcaccia a piazza di Spagna oppure Fontana di Trevi entrambe opere del Bernini, Castel Sant’Angelo eretto dall’Imperatore Adriano come sepolcro per custodire le sue spoglie e quelle della sua famiglia, per poi diventare la residenza dei Papi.