Colonna Traiana Rione Monti

Il Rione Monti

Rione Monti prende il nome dai tre colli (in italiano di oggi colle, collina, ma in passato erano denominati monte) comprende: Quirinale (lato est), Viminale ed Esquilino. Confina a ovest di Trevi e a nord e ad est è chiuso dalle mura di Roma. È il più grande rione, ma nel XVIII secolo fu scarsamente popolato.

Il simbolo del Rione Monti ci ricorda dei suoi tre colli.

La parte meridionale del Rione Monti, vicino al confine con Campitelli è stata scelta dagli imperatori per espandere il Foro Romano. Augusto e dopo di lui Nerva e Traiano costruirono in questa posizione basiliche e templi: il monumento più significativo di questo periodo è senza dubbio la Colonna Traiana. Il resto del rione è principalmente occupata da ville come la Domus Aurea di Nerone. La vicinanza con il Colosseo (in Rione Campitelli) ha portato alla costruzione di imponenti terme sul pendio del colle Esquilino (Terme di Tito e di Traiano). Solo verso la fine del III secolo Roma si espanse nella parte settentrionale dei Monti: Diocleziano costruì imponenti bagni in una zona pianeggiante nella parte superiore del Quirinale e Viminale, mentre pochi anni dopo Costantino costruì altri bagni in quello che oggi è il Palazzo Rospigliosi.

Con la perdita di una fornitura stabile di acqua causata dalla distruzione di ampi settori degli acquedotti durante la guerra tra Bizantini e Goti nel VI secolo, la maggior parte del Rione Monti è stato abbandonato.

Forse a causa della loro lontananza dal centro di Roma, dove anche molti templi ancora celebrano le divinità pagane, due sedi periferiche sono state scelte per costruire grandi basiliche cristiane: S. Giovanni in Laterano, nei pressi di Porta Asinaria, e S. Maria Maggiore, in una delle le Tre Cime dell’Esquilino.

Le condizioni del Rione Monti è stata migliorata con papa Pio IV (1559-1565), che ha aperto Via Pia che conduce a Porta Pia e in misura maggiore con papa Sisto V (1585-1590) che ha fatto tornare l’acqua a questa parte di Roma (Acqua Felice), e aperto strade che hanno facilitato l’accesso alle basiliche.

Molti monasteri e chiese furono costruite lungo queste strade, il più noto dei quali è S. Carlo alle Quattro Fontane di Francesco Borromini e S. Andrea al Quirinale da Gian Lorenzo Bernini.

[Fontana con il simbolo del Rione Monti, nei pressi della SS. Vito e Modesto, decorazione XVIII secolo di un edificio in Piazza Monti, decorazione di una tomba romana in Piazza di Porta Maggiore e un particolare di uno dei primi del XX secolo, edificio nei pressi di S. Bernardo alle Terme]

Con i cambiamenti radicali indotti negli ultimi 150 anni, Rione Monti offre oggi un mix di monumenti e stili che spaziano dagli imponenti acquedotti di Porta Maggiore, a molte antiche chiese come S. Clemente e SS. In questo Rione troviamo alcuni dei monumenti più interessanti di Roma Capitale, del periodo tra il 1870 e il 1914, tra cui la Fontana delle Najadi.

La leggenda dei numeri più leggibili:
1) Battisterio Lateranense
2) Obelisco del Laterano
3) Scala Santa
4) Ospedale di S. Giovanni
5) SS. Pietro e Marcellino
13) Acquedotto Claudio
14) Rovine del Tempio di Ercole Callaico
21) S. Bernardo alle Terme
22) Fontana dell’Acqua Felice
28) Palazzo Rospigliosi
30) S. Caterina a Magnanapoli
39) S. Francesco di Paola
40) S. Pietro in Vincoli
41) SS. Silvestro e Martino ai Monti
42) Arco di Tito
43) Tempio della Pace
44) S. Lorenzo in Miranda
45) SS. Luca e Martina
46) Colonna Traiana

I principali monumenti di Rione Monti

La piccola mappa mostra i grandi cambiamenti che si sono verificati dopo il 1777:

a) linea tratteggiata rossa: tutta l’area a destra di questa linea è stata occupata da ville e fattorie: dopo il 1870 divenne il luogo preferito per l’espansione di Roma in base al suo nuovo ruolo di capitale del Regno italiano;
b) linea blu: segna Via Nazionale, una nuova strada aperta dopo il 1860 per collegare la stazione ferroviaria con Piazza Venezia;
c) linea gialla: segna Via Cavour una nuova strada aperta tra il 1880 e il 1890, con l’obiettivo di fornire un accesso alternativo alla stazione ferroviaria;
d) linea verde: segna Via dei Fori Imperiali un grande viale aperta tra il 1924-1932 per fornire una grandiosa vista sul Colosseo da Piazza Venezia.

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